Anteprima privata

Hai un dubbio legale? Lo inquadriamo insieme.

Racconta il tuo caso a parole tue. In pochi secondi ottieni un orientamento che cita solo norme italiane verificate — e se serve un avvocato, te lo diciamo.

Perché diritto.ai

Un problema legale non aspetta che tu abbia tempo e soldi.

Una raccomandata che non capisci, una caparra che non ti tornano, un licenziamento arrivato per email. La prima domanda è sempre la stessa: è davvero un problema legale, e cosa posso fare?

Di solito per scoprirlo devi prendere un appuntamento, spiegare tutto da capo e pagare — prima ancora di sapere se ti serve davvero. diritto.ai ribalta l’ordine: prima capisci la tua situazione in parole semplici, gratis e subito; l’avvocato lo coinvolgi (e lo paghi) solo quando serve sul serio.

Inquadra il tuo caso ora

In due passi

Come funziona

Scrivi il tuo caso, ottieni un orientamento chiaro. E se non ti basta, parli con un avvocato.

1

Scrivi all’assistente

Racconta il tuo caso a parole tue. In pochi secondi ottieni un orientamento che cita solo norme italiane verificate — gratis e subito, senza registrarti.

2

Parla con un avvocato

Quando la risposta dell’assistente non ti soddisfa o il caso si fa serio, lasci un recapito e ti mettiamo in contatto con un avvocato: la conversazione gli arriva già pronta, non devi ripartire da capo.

Tu
Sono stato licenziato via email, senza preavviso. È legittimo?
Assistente
Il licenziamento comunicato per email è valido se la forma scritta è rispettata: l’art. 2 della L. 604/1966 impone la comunicazione scritta e l’indicazione dei motivi. Il preavviso è un’altra cosa: l’art. 2118 del Codice civile lo richiede salvo giusta causa, e se manca ti spetta l’indennità sostitutiva. Per capire se la motivazione regge serve leggere la lettera: qui l’orientamento si ferma.

Qui si ferma l’anteprima.

Vuoi parlarne con un avvocato? Lascia un recapito: la conversazione gli arriva già pronta.

Prenota una consulenza

L’assistente offre orientamento, non pareri legali. Il parere lo dà l’avvocato.

Dietro le quinte

Quello che non si vede

Tre scelte di progetto che non compaiono sullo schermo, ma decidono la qualità di quello che leggi.

Risposte con la fonte sotto

L’assistente non pesca dalla memoria del modello: cerca prima nella nostra biblioteca giuridica — norme italiane, verificate — e costruisce la risposta su quello che trova. Le fonti consultate le vedi sotto ogni risposta, e puoi verificarle.

Se la biblioteca non ha nulla di pertinente, l’assistente lo dice e ti indirizza a un avvocato: meglio un «non lo so» che una risposta inventata.

Assistente
Il licenziamento intimato via email è valido solo se rispetta la forma scritta e i requisiti di motivazione. Nel tuo caso rileva l’obbligo di comunicare i motivi…

Fonti consultate: L. 604/1966, art. 2; art. 2118 c.c.

I tuoi dati non arrivano al modello

Prima che il tuo racconto raggiunga l’intelligenza artificiale, un passaggio automatico sostituisce recapiti, codici e coordinate con etichette anonime. Il modello ragiona sul caso, non sulla tua identità.

Il testo originale resta nel tuo thread, dove solo tu lo rileggi.

Quello che scrivi tu:

«Richiamatemi al 347 123 4567, sono Mario…»

Quello che legge il modello:

«Richiamatemi al [TELEFONO], sono Mario…»

[TELEFONO] [EMAIL] [CF] [IBAN] [TARGA] [CARTA]

Un’anteprima con un confine chiaro

Hai 3 domande per inquadrare il tuo caso, contate sul serio, non a parole. Non è tirchieria: l’orientamento serve a capire se hai un problema legale e che strade esistono — se dopo 3 scambi il dubbio è ancora aperto, è il segnale che serve un professionista.

A quel punto la chat si ferma e ti propone di lasciare un recapito. Decidi tu: nessun contatto parte senza il tuo consenso esplicito.

Ti resta un’ultima domanda in questa anteprima.


Vuoi parlarne con un avvocato?

Lascia un recapito: la conversazione gli arriva già pronta.

Domande frequenti

Quello che chiedono tutti

Le risposte brevi alle domande che riceviamo più spesso. Per tutto il resto c’è la chat.

No. L'assistente offre orientamento: ti aiuta a capire se il tuo è un problema legale, quali norme lo riguardano e quali strade esistono. Il parere, quello su cui si costruisce una causa o una lettera, lo dà l'avvocato.

L'anteprima è gratuita e non richiede registrazione: hai 3 domande per inquadrare il tuo caso. L'avvocato lo coinvolgi — e lo paghi — solo se decidi tu di andare avanti.

Prima che il tuo testo raggiunga il modello, recapiti, codici fiscali, IBAN, targhe e numeri di carta vengono sostituiti da etichette anonime. Il tuo racconto resta tuo: lo rileggi tu, non lo legge il modello con i dati in chiaro. L'avvocato riceve il contatto solo se sei tu a chiederlo.

Lo dice. Quando nella biblioteca giuridica non trova norme pertinenti, l'assistente non improvvisa: ti dice che il caso va oltre l'orientamento e ti propone di parlare con un avvocato.

Perché l'orientamento serve a inquadrare il caso, non a sostituire la consulenza. Se dopo qualche scambio il dubbio è ancora aperto, è il segnale che serve un professionista — e a quel punto te lo proponiamo.

Dicono di noi

Chi l’ha già provato

Preferisci essere ricontattato?

Lasciaci un recapito

Se non vuoi passare dalla chat, va bene lo stesso: raccontaci in due righe il tuo caso e ti richiamiamo noi.

I campi contrassegnati con * sono obbligatori.

Chi sei


Di cosa si tratta (facoltativo)

Se lo sai già, tocca l’area del tuo problema: ci aiuta a scegliere l’avvocato giusto.


I tuoi dati servono solo a ricontattarti per il tuo caso.