Come funziona

Dal dubbio a un orientamento, in pochi minuti.

Racconti il tuo caso, l’assistente lo inquadra citando le norme, e se serve un avvocato te lo diciamo noi. Ecco cosa succede, passo per passo — anche dietro le quinte.

Prova subito, è gratis
Il percorso

Tre passi, nessun modulo

1

Racconta il tuo caso

Scrivi il tuo dubbio a parole tue, come lo racconteresti a un amico. Niente moduli, niente registrazione: si atterra sulla home e si scrive.

2

Ricevi un orientamento con le fonti

L'assistente inquadra la situazione in parole semplici e cita le norme italiane su cui si appoggia. Sotto ogni risposta vedi le fonti consultate.

3

Se serve, parli con un avvocato

Quando il caso è serio lasci un recapito e ti mettiamo in contatto con un avvocato: la conversazione gli arriva già pronta, non riparti da capo.

Dietro le quinte

Quello che non si vede

Tre scelte di progetto che non compaiono sullo schermo, ma decidono la qualità di quello che leggi.

Risposte con la fonte sotto

L’assistente non pesca dalla memoria del modello: cerca prima nella nostra biblioteca giuridica — norme italiane, verificate — e costruisce la risposta su quello che trova. Le fonti consultate le vedi sotto ogni risposta, e puoi verificarle.

Se la biblioteca non ha nulla di pertinente, l’assistente lo dice e ti indirizza a un avvocato: meglio un «non lo so» che una risposta inventata.

Assistente
Il licenziamento intimato via email è valido solo se rispetta la forma scritta e i requisiti di motivazione. Nel tuo caso rileva l’obbligo di comunicare i motivi…

Fonti consultate: L. 604/1966, art. 2; art. 2118 c.c.

I tuoi dati non arrivano al modello

Prima che il tuo racconto raggiunga l’intelligenza artificiale, un passaggio automatico sostituisce recapiti, codici e coordinate con etichette anonime. Il modello ragiona sul caso, non sulla tua identità.

Il testo originale resta nel tuo thread, dove solo tu lo rileggi.

Quello che scrivi tu:

«Richiamatemi al 347 123 4567, sono Mario…»

Quello che legge il modello:

«Richiamatemi al [TELEFONO], sono Mario…»

[TELEFONO] [EMAIL] [CF] [IBAN] [TARGA] [CARTA]

Un’anteprima con un confine chiaro

Hai 3 domande per inquadrare il tuo caso, contate sul serio, non a parole. Non è tirchieria: l’orientamento serve a capire se hai un problema legale e che strade esistono — se dopo 3 scambi il dubbio è ancora aperto, è il segnale che serve un professionista.

A quel punto la chat si ferma e ti propone di lasciare un recapito. Decidi tu: nessun contatto parte senza il tuo consenso esplicito.

Ti resta un’ultima domanda in questa anteprima.


Vuoi parlarne con un avvocato?

Lascia un recapito: la conversazione gli arriva già pronta.

Domande frequenti

Quello che chiedono tutti

Le risposte brevi alle domande che riceviamo più spesso. Per tutto il resto c’è la chat.

No. L'assistente offre orientamento: ti aiuta a capire se il tuo è un problema legale, quali norme lo riguardano e quali strade esistono. Il parere, quello su cui si costruisce una causa o una lettera, lo dà l'avvocato.

L'anteprima è gratuita e non richiede registrazione: hai 3 domande per inquadrare il tuo caso. L'avvocato lo coinvolgi — e lo paghi — solo se decidi tu di andare avanti.

Prima che il tuo testo raggiunga il modello, recapiti, codici fiscali, IBAN, targhe e numeri di carta vengono sostituiti da etichette anonime. Il tuo racconto resta tuo: lo rileggi tu, non lo legge il modello con i dati in chiaro. L'avvocato riceve il contatto solo se sei tu a chiederlo.

Lo dice. Quando nella biblioteca giuridica non trova norme pertinenti, l'assistente non improvvisa: ti dice che il caso va oltre l'orientamento e ti propone di parlare con un avvocato.

Perché l'orientamento serve a inquadrare il caso, non a sostituire la consulenza. Se dopo qualche scambio il dubbio è ancora aperto, è il segnale che serve un professionista — e a quel punto te lo proponiamo.